Il Borgomontesilvano colle

Montesilvano Colle, splendida terrazza sul mare, conserva ancora i caratteri del borgo fortificato, con l’impianto antico a piccole case a uno o due piani, alcuni palazzi signorili e la piazza, dove vive tutt’oggi il ricordo di chiacchiere d’altri secoli, la memoria di sarte, baroni, speziali , di cui è intessuta la storia del colle.

I primi riferimenti a questo nucleo abitato sono molto antichi e sembrano risalire al Chronicon Casauriense dell’872 d.C. o al 1114, come attestato in un codice del re normanno Ruggero II. Il borgo, oggetto di permute e riscatti, seguì le sorti del Regno di Napoli e passò prima agli Angioini e poi agli Aragonesi, che lo concessero in feudo a vari signori locali e stranieri, tra i quali Manfredino di Michele di Valenza, che lo acquistò per 5.500 ducati.

La sua storia è oggi testimoniata splendidamente da alcune interessanti Chiese come San Michele Arcangelo, risalente al XII-XIII sec. e fuori dall’abitato, dalla Chiesa della Madonna della Neve., eretta intorno al 1360 e probabilmente collegata al passaggio di San Francesco, verso Penne. Oggi il complesso della Madonna della Neve, completamente restaurato, comprende un’ incantevole piazzetta, nella quale , durante l’estate, si tengono concerti ed eventi culturali e da cui partono, il 5 agosto di ogni anno, i festeggiamenti in onore della Madonna.

 

Il Territorio

BR1 è un multi-spazio che si interfaccia spontaneamente al territorio che lo circonda: l’Abruzzo; Una regione poliedrica, verde per definizione, custode di antiche peculiarità tramandate nel tempo, in grado di sorprendere ogni senso dei propri visitatori. Una geografia unica al mondo, cantata dai versi di D’Annunzio, Silone, Flaiano e resa immortale dai quadri di Michetti: i 130 km di coste dall’aspetto variegato, larghe spiagge sabbiose che si alternano a punti di macchia mediterranea piuttosto selvaggia; le colline lì, ad un passo, caratterizzate da estesi oliveti e vigneti, intervallati da piccoli boschi che donano fascino e colore.

Le vette più alte dell’appennino peninsulare che sovrastano questo paesaggio ininterrotto, dando un senso di continuità, compiutezza ed armonia: una varietà multiforme di ambienti, custodi di testimonianze artistiche, storiche e culturali, oltre che naturali. Uno spettacolo per gli occhi, che fa dell’Abruzzo un piccolo gioiello in tutte le stagioni; ma anche uno spettacolo per il palato: il territorio è fortemente legato alla tradizione, mantenendo negli anni un’arte culinaria ricca, viva ed indipendente.

Dai prodotti del mare – apprezzabili in località particolarmente suggestive come “La costa dei Trabocchi” ai prodotti della terra: l’Abruzzo è caratterizzato da una moltitudine di eccellenze enogastronomiche quali il vino Montepulciano, l’olio, lo zafferano di Navelli, gli arrosticini di pecora, il Parrozzo, per citarne i più famosi. Prodotti sapientemente valorizzati nella cucina tradizionale, ma anche nella cucina avanguardistica di coloro i quali stanno accompagnando l’unicità di questi prodotti nella modernità del mondo globalizzato.